Istituto Istruzione Superiore Vinci Migliara Alessandria

Istituto Istruzione Superiore

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Alessandria

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L'Urlo e la Voce
I giorni 3 e 10 aprile alcune classi dell’Istituto “Vinci-Migliara” hanno avuto la possibilità di partecipare alla mostra “L’Urlo e la Voce”, che ha visto esposte nella chiesa di San Giacomo della Vittoria,31 riproduzioni di vari capolavori di Caravaggio.
Questa mostra è stata prodotta a Itaca e curata dal professor Roberto Filippetti e in esposizione ad Alessandria per un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
L’esposizione è stata divisa in varie “stanze” che sottolineano i vari periodi della sua vita.
La prima “Le pitture ethicae” sono state le opere con cui lui è diventato famoso, sono pitture che rappresentano il teatro comino dell’ultimo decennio del ‘500.queste rappresentazioni nascondono una predica, una morale della favola, che non pesa ma la si impara sorridendo o commuovendosi. Di queste la più significativa è La buona ventura.
La seconda “L’urlo” con queste opere Caravaggio si esprime con uno stile alto, tragico mettendo in scena la storia sacra. Pitture importanti sono Giuditta che taglia la testa a Oloferne e Davide con la testa di Golia.
La terza stanza “La madre e il bambino” vede raffigurati dei simbolismi religiosi che sono quadri dove si riconosce lo spirito di Caravaggio tra cui L’Annunciazione e Madonna dei Palafrenieri.
Il penultimo ambiente è chiamato “Il Redentore” dipinta da Caravaggio per la chiesa napoletana di San Domenico Maggiore, essa rappresenta un’arte tesa a generare commozione provocando nello spettatore l’immedesimazione nella Passione di Cristo. I dipinti più toccanti sono Flagellazione di Cristo, Deposizione nel sepolcro.
L’ultima stanza si intitola “I Testimoni” in quest’ambiente troviamo la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro disposte una davanti all’altra come nella cappella di Santa Maria del Popolo a Roma.
La mostra è stata inaspettatamente interessante e coinvolgente, anche per il fatto che ad illustrarci le opere c’erano nostri coetanei e proprio per questo l’atmosfera è stata subito più leggera e il linguaggio più giovanile.
Inoltre questa mostra ci ha fatto capire che queste esposizioni non devono essere per noi ragazzi una cosa noiosa ma rappresentare una parte della nostra storia fino ad oggi richiamando spesso temi attuali.
 

Alice Fiorini, Alessia Masso, Sonia Romano, Ivana Zhou 4 A afm


Pubblicata il 09 maggio 2019

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