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Le Nostre Origini

 

Rinasce l'associazione degli ex alunni del Vinci. Nel mese di novembre ha fatto la sua apparizione pubblica organizzando convegni sull'Euro. Un gruppo di volenterose sta procedendo ad esaminare i fascicoli conservati nell'Archivio di Stato per ricostruire passo passo la storia del Vinci.
Saranno pubblicati approfondimenti della vita del Vinci che permetteranno di rivivere spaccati di vita scolastica: dai primi iscritti, ai risultati sportivi, agli aneddoti e molto altro. Si inizia questo percorso storico con una breve panoramica.
Le origini dell'Istituto risalgono alla metà del Secolo XIX. Sino ad allora la cultura era stata essenzialmente umanistica. Ma, vista la necessità di carattere economico e sociale e lo sviluppo delle attività industriali e commerciali, si sentì il bisogno di creare scuole adatte per la preparazione di uomini destinati a dirigere e potenziare i nuovi campi di lavoro.
Storicamente la base della Scuola Tecnica venne istituita in Alessandria nel 1849 nei locali dell'antico monastero di S. Margherita, fra le due attuali vie Parma e Pontida, dove sorse un Convitto Nazionale. A esso il Consiglio Comunale nel 1851 aggregò un corso speciale.

Ben presto si vide che un corso non bastava; nella seduta del 16 ottobre 1857 lo stesso Consiglio deliberava di aprire il primo anno di una Scuola secondaria divisa in due sezioni, una commerciale e una industriale: fu la base dell'Istituto Tecnico.
Tale situazione durò due anni, poi alcuni professori del Liceo, del Ginnasio e della Scuola tecnica decisero di aprire nell'anno scolastico 1863-64 il primo Corso della Sezione fisico-matematica.
Le autorità cittadine lodarono l'iniziativa e il Consiglio concesse l'uso delle aule nell'edificio della casa di S. Maria di Loreto, dove il 29 gennaio 1864 incominciarono le lezioni.
Il Consiglio provinciale e comunale stanziarono rispettivamente la somma di Lit. 4.600 e di Lit. 5.000 quale contributo per assicurare al nuovo Istituto Tecnico una solida base economica.
Negli anni seguenti l'Istituto andò modificandosi a mano a mano che si promulgavano nuovi ordinamenti.
Intanto il numero degli alunni cresceva rapidamente: nell'anno scolastico 1864/65 erano 37; nell'anno 1874/75 erano 100.
Si dovettero ampliare i locali, il Consiglio Comunale deliberò, anche in seguito alla promessa fatta dal Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio di rendere governativo l'Istituto, la costruzione di un nuovo edificio sull'area dell'antico convento dei Barnabiti. I lavori, iniziati nel 1877, furono abbastanza rapidi per la tecnologia degli anni, tanto che l'11 novembre 1878 poterono avere inizio le lezioni nella nuova sede, che tutt'oggi viene utilizzata. Il 10 febbraio 1878 il Ministero dichiarava governativo l'Istituto Tecnico di Alessandria.
Nel 1882 l'Istituto fu intitolato a "Leonardo da Vinci".
Iniziò così un brillante percorso formativo; il diploma era apprezzato e riconosciuto come un attestato di cultura tecnica.
Durante le due guerre mondiali le scuole vennero trasformate in ospedali e subirono gravi danni agli edifici. Tutte le ricostruzioni post-belliche incrementarono l'attività scolastica. Il Vinci rifiorì e diede vita alla sezione geometri e successivamente ad altre scuole.
Negli anni più recenti, la crescita demografica comportò un incremento della popolazione scolastica al Vinci tale da non riuscire più a contenere tutti gli iscritti. Si dovettero trovare sistemazioni provvisorie, sino alla costruzione della nuova ala nel 1962. Qui sorsero la palestra e l'Aula Magna "Giuseppe Romita".
Nel novembre 1994 un'alluvione provocò seri danni alla città e anche all'Istituto che fu inutilizzabile per qualche anno. Si colse l'occasione per ristrutturarlo. I ragazzi poterono tornare nel 1996, mentre la nuova ala fu pronta a gennaio 1998. Nell'aprile 1997 fu inaugurata la nuova palestra, situata nei locali dell'ex Aula Magna, mentre era in costruzione la nuova Aula Magna, terminata nel maggio 2001.

icon Il "Vinci"... tra memoria e futuro (1.89 MB)

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