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SECONDA GIORNATA NAZIONALE "IL NODO BLU"

LE SCUOLE UNITE CONTRO IL BULLISMO

COORDINATE BANCARIE ISTITUTO

Si informa  che a partire dal giorno 01/04/2017 le nuove coordinate bancarie dell'Istituto saranno le seguenti:
BANCA: BCC DI ALBA, LANGHE, ROERO E DEL CANAVESE -  Filiale di Alessandria - Piazza della Libertà, 26
ABI: 08530 CAB 10400
IBAN IT 57 V 08530 10400 000440800004
Intestato a : ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEONARDO DA VINCI

 

 

 

 

 


  LE PAGINE DEL  VINCI-MIGLIARA SUL PICCOLO 

¬†Queste sono le pagine che il bisettimanale ‚ÄúIl Piccolo‚ÄĚ offre a tutti gli studenti degli istituti superiori di Alessandria, interessati ad analizzare una serie di tematiche relative alla scuola, ai giovani e alla citt√†. Alcuni di noi, gi√† redattori del nostro giornalino, hanno scelto di occuparsene e di far parte del progetto ‚ÄúGiornalisti in alternanza‚ÄĚ di cui √® responsabile la prof.ssa Fulvia Maldini. Con un click sul seguente link si possono leggere gli articoli che abbiamo scritto. Al prossimo appuntamento, a gennaio!

                                                   GLI STUDENTI DEL VINCI-MIGLIARA 


 

GIORNATA ESCURSIONISMO 2017

Si è svolto mercoledi 11 Ottobre 2017 il tradizionale appuntamento dedicato agli studenti delle classi prime che rientra nel progetto "Accoglienza".
Dopo l'invasione dei giovani escursionisti (accompagnati dai meno giovani insegnanti), alla Baia di Sestri Levante, di silenzio è rimasto solo il nome.
Un'occasione come sempre, per socializzare, conoscersi, stare all'aria aperta e godere ancora di una giornata di sole¬† (i pi√Ļ arditi hanno fatto anche un ultimo tuffo) prima di cominciare a stare solo sui libri.
 
 

 ISTITUTO TECNICO PER IL SETTORE ECONOMICO "LEONARDO DA VINCI" 

Indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing (A.F.M.) / Relazioni Internazionali e Marketing (R.I.M.) / Sistemi Informativi Aziendali (S.I.A.)

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ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI "GIOVANNI MIGLIARA"

Indirizzo Servizi Commerciali

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Biografia ed Opere

Uomo vitruviano

Leonardo Da Vinci, pittore, architetto, scienziato e scrittore, una delle pi√Ļ illustri menti prodotte dal genere umano, figlio naturale del notaio Ser Piero e di una giovane contadina, nasce il 15 Aprile 1452 a Vinci, un piccolo borgo rurale.

Dopo una infanzia serena trascorsa nella campagna fiorentina vissuta con la madre nei primi anni e poi presso il padre, a 17 anni, per la sua abilità nel disegno, è accettato come apprendista nella bottega d’arte di Andrea del Verrocchio.

A Firenze, dove rimane fino a trent'anni, Leonardo, disegna, dipinge e studia interessandosi a tutti i campi dello scibile umano.

Dispiacendosi di non aver studiato il latino, si considera "Omo sanza lettere" e cerca di impararlo da autodidatta, come da autodidatta esplora l'anatomia, l'ingegneria, l'architettura e le altre scienze.

Dopo il disegno, la scrittura è la sua grande passione, scrive in continuazione, prende appunti e fa schizzi su schizzi, ma per mantenere il completo segreto sui suoi appunti, Leonardo usa lo stratagemma di scrivere da sinistra verso destra e anagrammando le parole sulle quali vuole conservare il massimo riserbo.

La dama con l'ermellino

 

Nel 1482 Leonardo Da Vinci viene assunto alla corte di Ludovico il Moro, dove si presenta innanzi tutto con progetti di apparati militare, opere idrauliche, di architettura e, solo alla fine, come pittore e scultore con un progetto di una cavallo di bronzo per un monumento a Francesco Sforza.

A Milano, che allora, con i suoi centomila abitanti, era una delle pi√Ļ grandi citt√† d'Europa, Leonardo Da Vinci resta fino alla fine del 1499 anno della caduta degli Sforza.

In quegli anni Leonardo dipinge molto, ricordiamo il ritratto a Cecilia Galerani, "Dama con l'Ermellino", la prima versione della "Vergine delle rocce" e la famosa "Ultima cena" in S. Maria delle Grazie.

L'affresco, eseguito con una tecnica inventata da Leonardo, lo impegnò per tre anni, da 1495 al 1498.

Leonardo si occupa delle decorazioni del Castello Sforzesco eseguite in occasione del matrimonio di Gian Galeazzo Sforza, inventando anche una fantastica macchina teatrale rappresentante il Paradiso e la volta celeste con gli astri in movimento, che conquistò totalmente i milanesi.

Invenzione

Dopo la caduta di Ludovico il Moro, sotto l’incalzare delle armate francesi di Luigi XII, Leonardo lascia Milano ed inizia un lungo viaggio passando da Mantova, Venezia ed il Friuli per approdare a Firenze.

Fra il 1500 ed il 1512 vive fra Firenze, Roma, Milano, occupandosi di anatomia, architettura urbanistica, ottica ed ingegneria idraulica.

Nel 1513, Leonardo si trasferisce a Roma, dove si occupa della sistemazione del Porto di Civitavecchia, stila il progetto per il prosciugamento delle Paludi Pontine, progetto mai eseguito per la morte del Pontefice, lavora con degli specchi ustori che ha fatto arrivare dalla Germania e continua ad occuparsi di anatomia, cosa che lo mette in una situazione difficile e che lo spinge ad accettare l'invito del Re di Francia, Francesco I.

Accolto con molti onori dal re di Francia, si stabilisce nel Castello di Cloux, ricopre l’incarico di primo pittore, architetto e Ingegnere del Re.

Incaricato del progetto del Palazzo Reale di Romorantin, che Francesco I vuol costruire per la madre Luisa di Savoia, Leonardo ha l'occasione di proseguire le sue ricerche idrologiche, iniziate anni prima presso gli Sforza, e progetta una cittadina, per la quale prevede addirittura lo spostamento del corso di un fiume che l'arricchisca d'acque e irrighi la campagna intorno.

A Francesco I, Leonardo vende la Gioconda, ritratto che aveva iniziato a Firenze ed al quale aveva lavorato saltuariamente fino al 1506, che non aveva mai considerato finito e che lo aveva accompagnato nei suoi pellegrinaggi.

La Gioconda chiamata dai francesi Monna Lisa, dipinto ad olio su legno di pioppo, misura cm. 77 x cm. 53, ora appartiene alle collezioni del Museo del Louvre di Parigi ed √® il quadro pi√Ļ famoso al mondo.

Leonardo da Vinci muore il 2 maggio 1519 nella residenza di Cloux, e viene sepolto nella chiesa di S. Valentino presso Amboise, lasciando tutti i suoi manoscritti, disegni e strumenti in eredità agli allievi Francesco Melzi e Salai.

 

1452

Leonardo nasce il 15 Aprile ad Anchiano di Vinci, non lontano da Firenze. √ą figlio naturale di un notaio, Ser Piero.

 

1460

Si trasferisce a Firenze con la matrigna e il padre, che lo vuole avviare agli studi per fargli intraprendere la carriera di notaio.

 

1464-1469

Entra in una delle botteghe artistiche pi√Ļ in vista della citt√†, quella di Andrea del Verrocchio: il giovane inizia cos√¨ il suo apprendistato e familiarizza gradualmente con tutti i segreti della bottega, in cui conosce tra gli altri Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Pietro Perugino e Lorenzo di Credi.

 

1472

Il suo nome è registrato nell’elenco della confraternita dei pittori, la Compagnia di San Luca: è quindi già un maestro indipendente. Frequenta accademie, botteghe e la famiglia Medici, presso la quale conosce molti intellettuali, tra cui il filosofo Marsilio Ficino.

 

1475

Verrocchio assegna a Leonardo l’incarico di completare la pala d’altare rappresentante il Battesimo di Cristo. A questo si affiancano altre collaborazioni col maestro che non impediscono a Leonardo di continuare a disegnare e prendere appunti con la sua inconfondibile scrittura a rovescio.

 

1482

√ą l‚Äôanno del probabile trasferimento a Milano, forse su consiglio di Lorenzo de‚Äô Medici. Si presenta alla corte di Ludovico il Moro con una lettera in cui espone le sue abilit√†, soprattutto di ingegnere militare, ma anche di architetto, scultore, pittore e persino musicista. A corte si occupa anche dell‚Äôorganizzazione delle feste.

 

1483

Stipula un contratto insieme ai fratelli Evangelista e Giovan Ambrogio de’ Predis per realizzare la pala d’altare per la Confraternita dell’Immacolata Concezione nella chiesa di San Francesco Grande: il pannello centrale sarà la Vergine delle Rocce, mirabile fusione tra ricerca artistica e osservazione della natura.

 

1488

Per Ludovico il Moro inizia anche gli studi per un grande monumento equestre in onore di Francesco Sforza, per il quale affronta numerosi problemi tecnici di fusione.

 

1487-90

In qualità di ingegnere ducale, riceve dei pagamenti per il suo parere per risolvere i problemi statici nella costruzione del tiburio del Duomo. La sua soluzione sarà scartata a favore del progetto di Giovanni Antonio Amadeo e Giovanni Dolcebuono.

 

1490

Ha modo di soggiornare nelle città di Vigevano e Pavia dove incontra l’ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini. Descrive le opere di irrigazione del Vigevanasco e progetta la Sforzesca, una cascina modello per il Duca.

 

1495-1498

Lavora a uno dei suoi pi√Ļ celebri lavori: l‚ÄôUltima Cena, nel refettorio del monastero domenicano di Santa Maria delle Grazie.

 

1498

Decora anche la Sala delle Asse del Castello di Milano con affresco rappresentante un pergolato di alberi uniti a nodi di nastri, coniugando l’esigenza di celebrazione dinastica con il desiderio di rappresentazione la natura nei suoi minimi dettagli.

 

1499

A causa della caduta della signoria sforzesca per mano dei francesi, abbandona Milano, lasciando incompiuta l’impresa della fusione del cavallo di bronzo: il suo modello in terracotta rimane nel cortile del Castello. Nel suo viaggio si trattiene a Mantova e a Venezia.

 

1500

Ritorna a Firenze, dove è protagonista di un grande evento, la pubblica esposizione del suo cartone con la Sant’Anna presso la chiesa dell’Annunziata.

 

1502

Entra al servizio di Cesare Borgia come ingegnere militare, spostandosi frequentemente dalla Toscana alla Romagna e alle Marche tra le città di Piombino, Siena, Urbino, Imola, Senigallia e Cesena, dove progetta un canale navigale per Porto Cesenatico.

 

1503

√ą di nuovo a Firenze, dove √® impegnato insieme al giovane Michelangelo nella decorazione del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio: per l‚Äôoccasione lavora alla pittura murale rappresentante la battaglia di Anghiari, mai terminata.

 

1503-04

Inizia probabilmente a lavorare a due delle sue opere pi√Ļ famose: la Gioconda, ritratto che rimane nello studio di Leonardo fino alla morte, e la perduta Leda, omaggio alla forza generatrice della natura di cui appronta numerosi disegni preparatori.

 

1506-1515

Si trasferisce nuovamente a Milano su invito di Charles d’Amboise, nuovo governatore della città ,e del re Luigi XII di Francia. Per i successivi due anni divide il suo tempo tra Milano e Firenze.

 

1508-13

Visita spesso i corsi dell‚ÄôAdda; inizia numerosi progetti di canalizzazione e si interroga sempre pi√Ļ sulle forze che animano e governano la natura, in particolare l‚Äôacqua, in cui egli riconosce una delle forze generatrici della vita.

 

1515-1516

Lascia definitivamente Milano. Invitato a Roma da Giuliano de Medici, continua i suoi studi di geometria e di ingegneria idraulica, progettando la bonifica delle paludi Pontine e disegnando il porto di Civitavecchia.

 

1515

Ha modo di vedere la volta della Cappella Sistina appena terminata da Michelangelo. A Bologna, dove si reca per un’ambasceria a seguito di Giuliano de Medici e papa Leone X, conosce il re di Francia Francesco I, che lo invita a trasferirsi in Francia e lavorare per lui.

 

1516

Diviene primo pittore, ingegnere e architetto del Re e si trasferisce insieme ad alcuni suoi allievi, tra cui Francesco Melzi, nel castello di Cloux presso Amboise. Si occupa nuovamente di ingegneria idraulica e abbozza i progetti per una residenza reale a Romarantin.

 

1519

Muore il 2 maggio a Cloux e per sua volontà viene seppellito nel chiostro della chiesa di Saint Valentin ad Amboise. Nel suo testamento, steso il 23 aprile, lascia in eredità i suoi manoscritti, disegni e strumenti al suo discepolo favorito, Francesco Melzi.

 ID3

 

Rinasce l'associazione degli ex alunni del Vinci. Nel mese di novembre ha fatto la sua apparizione pubblica organizzando convegni sull'Euro. Un gruppo di volenterose sta procedendo ad esaminare i fascicoli conservati nell'Archivio di Stato per ricostruire passo passo la storia del Vinci.
Saranno pubblicati approfondimenti della vita del Vinci che permetteranno di rivivere spaccati di vita scolastica: dai primi iscritti, ai risultati sportivi, agli aneddoti e molto altro. Si inizia questo percorso storico con una breve panoramica.
Le origini dell'Istituto risalgono alla metà del Secolo XIX. Sino ad allora la cultura era stata essenzialmente umanistica. Ma, vista la necessità di carattere economico e sociale e lo sviluppo delle attività industriali e commerciali, si sentì il bisogno di creare scuole adatte per la preparazione di uomini destinati a dirigere e potenziare i nuovi campi di lavoro.
Storicamente la base della Scuola Tecnica venne istituita in Alessandria nel 1849 nei locali dell'antico monastero di S. Margherita, fra le due attuali vie Parma e Pontida, dove sorse un Convitto Nazionale. A esso il Consiglio Comunale nel 1851 aggregò un corso speciale.

Ben presto si vide che un corso non bastava; nella seduta del 16 ottobre 1857 lo stesso Consiglio deliberava di aprire il primo anno di una Scuola secondaria divisa in due sezioni, una commerciale e una industriale: fu la base dell'Istituto Tecnico.
Tale situazione durò due anni, poi alcuni professori del Liceo, del Ginnasio e della Scuola tecnica decisero di aprire nell'anno scolastico 1863-64 il primo Corso della Sezione fisico-matematica.
Le autorità cittadine lodarono l'iniziativa e il Consiglio concesse l'uso delle aule nell'edificio della casa di S. Maria di Loreto, dove il 29 gennaio 1864 incominciarono le lezioni.
Il Consiglio provinciale e comunale stanziarono rispettivamente la somma di Lit. 4.600 e di Lit. 5.000 quale contributo per assicurare al nuovo Istituto Tecnico una solida base economica.
Negli anni seguenti l'Istituto andò modificandosi a mano a mano che si promulgavano nuovi ordinamenti.
Intanto il numero degli alunni cresceva rapidamente: nell'anno scolastico 1864/65 erano 37; nell'anno 1874/75 erano 100.
Si dovettero ampliare i locali, il Consiglio Comunale deliberò, anche in seguito alla promessa fatta dal Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio di rendere governativo l'Istituto, la costruzione di un nuovo edificio sull'area dell'antico convento dei Barnabiti. I lavori, iniziati nel 1877, furono abbastanza rapidi per la tecnologia degli anni, tanto che l'11 novembre 1878 poterono avere inizio le lezioni nella nuova sede, che tutt'oggi viene utilizzata. Il 10 febbraio 1878 il Ministero dichiarava governativo l'Istituto Tecnico di Alessandria.
Nel 1882 l'Istituto fu intitolato a "Leonardo da Vinci".
Iniziò così un brillante percorso formativo; il diploma era apprezzato e riconosciuto come un attestato di cultura tecnica.
Durante le due guerre mondiali le scuole vennero trasformate in ospedali e subirono gravi danni agli edifici. Tutte le ricostruzioni post-belliche incrementarono l'attività scolastica. Il Vinci rifiorì e diede vita alla sezione geometri e successivamente ad altre scuole.
Negli anni pi√Ļ recenti, la crescita demografica comport√≤ un incremento della popolazione scolastica al Vinci tale da non riuscire pi√Ļ a contenere tutti gli iscritti. Si dovettero trovare sistemazioni provvisorie, sino alla costruzione della nuova ala nel 1962. Qui sorsero la palestra e l'Aula Magna "Giuseppe Romita".
Nel novembre 1994 un'alluvione provocò seri danni alla città e anche all'Istituto che fu inutilizzabile per qualche anno. Si colse l'occasione per ristrutturarlo. I ragazzi poterono tornare nel 1996, mentre la nuova ala fu pronta a gennaio 1998. Nell'aprile 1997 fu inaugurata la nuova palestra, situata nei locali dell'ex Aula Magna, mentre era in costruzione la nuova Aula Magna, terminata nel maggio 2001.

icon Il "Vinci"... tra memoria e futuro (1.89 MB)


15/09/07 Calendario Convocazioni Nomine TD Scuola Secondario I e II Grado A.S. 2017/2018

Calendario Convocazioni

13/09/2017   Pubblicazione Graduatorie di Istituto definitive  di  II e III fascia docenti A.S. 2017/2018 

Graduatoria II Fascia docenti (privacy)

Graduatoria III Fascia docenti (privacy)

21/08/2017   Pubblicazione Graduatorie di Istituto provvisorie di di I, II e III fascia docenti A.S. 2017/2018 

Graduatoria I Fascia docenti (privacy)

Graduatoria II Fascia docenti (privacy)

Graduatoria III Fascia docenti (privacy)


 

 

 

 

 

A partire da lunedì 18/09/2017 l'orario degli uffici di segreteria sarà il seguente:

ORARIO DI SERVIZIO GENERALE

MATTINO: TUTTI I GIORNI dalle  07.30 alle 14.00

POMERIGGIO: LUNEDI' - MERCOLEDI'- GIOVEDI' dalle 14.00 alle 17.00

 

APERTURA AL PUBBLICO

ALUNNI:   TUTTI I  GIORNI DALLE 8.00 ALLE 9.00 - Solo LUNEDI' E GIOVEDI' dalle 14.00 alle 16.00

DOCENTI:  tutti i giorni dalle 9,00 alle 10,00

 

Al fine di poter svolgere con efficienza ed efficacia le operazioni correnti da parte del personale, si invitano TUTTI gli utenti a rispettare il suddetto orario.

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